Per centinaia di anni l'uomo ha rivolto lo sguardo e l'attenzione verso le profondità della crosta terrestre, sacrificando la propria vita per estrarre il cosiddetto "oro nero". È stato talmente impegnato in tale attività, fino a dimenticare che proprio sopra la sua testa ci sono fonti energetiche che non avranno mai fine in quanto garantiscono ogni forma di vita. E allora perchè non sfruttarle? Perchè non trarre energia dal loro cadenzare ciclico?
Il sole, la pioggia, il vento, il sottosuolo, possono fornirci l'energia necessaria a soddisfare il nostro fabbisogno quotidiano e per rendere confortevoli i luoghi in cui viviamo senza inquinare l’ambiente. Attraverso l'utilizzo di impianti capaci di sfruttare le fonti di energia rinnovabile, dal fotovoltaico alla geotermia, dal recupero delle acque piovane all'eolico, non solo si può contribuire a migliorare l'ambiente in cui viviamo, ma si possono anche ottenere dei consistenti benefici economici diretti e indiretti.
Il potenziale dell"energia naturale è di gran lunga superiore a quello delle fonti di energia tradizionali, delle tecnologie di cui disponiamo e delle possibilità delle loro applicazioni con un adeguato apporto pratico e creativo; è plausibile pensare che sia del tutto possibile sostituire le fonti di energia tradizionali con quelle rinnovabili.
In base ai dati forniti dall'agenzia internazionale per l'energia, il consumo commerciale annuo di energia elettrica a livello mondiale nel 2001 è stato pari a 15.50 miliardi di kW/h. Per produrre la stessa quantità di energia mediante impianti Fotovoltaici dovrebbe essere predisposta complessivamente una superficie di circa 210.000 Kmq a celle solari. Un’area, questa, nettamente inferiore alla superficie edificata nella sola Unione Europea. Queste stime di massima mostrano solo alcune delle opzioni offerte dalle fonti rinnovabili di energia.
Ognuna delle energie rinnovabili ha un potenziale pari o superiore al fabbisogno energetico mondiale. L'energia eolica potrebbe soddisfare da sola il doppio dell'attuale domanda energetica mondiale, quella geotermica più del doppio e quella solare potrebbe fornire una quantità di energia da 3 a 100 volte superiore rispetto al consumo energetico globale. Attualmente le energie rinnovabili ricoprono il 13% del fabbisogno mondiale con punte del 19% per la produzione di elettricità. Secondo la ricerca dell'IPCC, le energie rinnovabili sono, tra tutte, la fonte energetica in crescita, al punto da superare in fatto di disponibilità quelle fossili sia a livello regionale che globale con una notevole riduzione dei costi nel corso dei prossimi decenni, soprattutto per l'energia solare. Nel quadro tracciato dal gruppo di studiosi delle Nazioni Unite, le fonti rinnovabili sono la nuova frontiera, non in fatto di disponibilità e competitività dei costi, ma anche per una concezione più democratica dell'assetto energetico mondiale, visto che "tutti i Paesi hanno accesso a una o più fonti di energia rinnovabile, a differenza dei combustibili fossili e nucleari", e per l'azione di contrasto al surriscaldamento globale, considerando che "per mantenere il pianeta al di sotto della soglia di pericolo dei 2 gradi, approvata dalla Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), le emissioni di gas serra globali devono cominciare a diminuire entro il 2015".
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